Tour della Puglia in quattro giorni: scopri le località più note dell’Alta Murgia

Il tour della Puglia in quattro giorni illustrato in questa guida di viaggio parte da Gravina in Puglia, distante 26 chilometri da Matera, che non è inclusa in questo percorso, dato che si trova in Basilicata, e questo itinerario della Puglia ha lo scopo di farti conoscere le città e i luoghi più rappresentativi dell’Alta Murgia.

Se desideri inserire Matera in questo itinerario, ti consiglio di dedicare alla città dei Sassi almeno un giorno intero. Il tour, in quest’ultimo caso, sarà di cinque giorni e il punto migliore da cui partire resterà Gravina in Puglia, dato che la città è collocata nella posizione più comoda per visitare Matera e le altre mete presenti in questo itinerario.

 

 

Tour della Puglia in quattro giorni

Giorno 1 – Gravina in Puglia

 

Tour della Puglia in quattro giorni - Gravina in Puglia

La prima tappa di questo tour della Puglia in quattro giorni parte da Gravina in Puglia, sede amministrativa del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Gravina in Puglia, così come le altre città descritte in questa guida, ha una storia antichissima. Possiamo dire che la città è divisa in due aree: il versante est, dove si trova la città odierna, il cui sviluppo è avvenuto a partire dall’Alto Medioevo, e il versante ovest, dove sono presenti gli scavi archeologi di Petra Magna (o Botromagno), un’importante area archeologica che si estende per 430 ettari, nei secoli occupata dalle civiltà greca e romana.

I due versanti, che compongono il canyon della Gravina, sono collegati da un caratteristico ponte-acquedotto del XVII secolo, che sembra quasi tutt’uno con le rocce. Dal ponte, la vista sulla Gravina è unica, e se raggiungi il campanile della chiesa-grotta della Madonna della Stella, sul versante ovest, puoi godere dello splendido panorama che comprende l’intero costone della Gravina, il ponte-acquedotto, il torrente e la Cattedrale di Santa Maria Assunta che sovrasta i due antichi rioni Piaggio e Fondovico.

Gravina in Puglia non può mancare in questo tour della Puglia in quattro giorni. È ricca di monumenti, chiese e palazzi storici. Inoltre, Gravina è la meta ideale per scoprire le tipiche chiese rupestri delle Murge, presenti sul costone della Gravina e nella città vecchia, come la Grotta di San Michele, forse la chiesa-grotta più importante della città.

Molti dei reperti rinvenuti nell’area archeologica di Botromagno e nelle chiese rupestri, sono conservati nel Museo della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi. Il museo ospita anche un’importante affresco bizantino, che raffigura Cristo Pantocratore, scoperto nella Cripta Rupestre di San Vito Vecchio, a Gravina in Puglia.

Se desideri avere maggiori informazioni su quanto detto finora e sapere tutto su cosa visitare a Gravina in Puglia, leggi la guida alla città presente in questo sito web.

Adesso, proseguiamo il nostro tour della Puglia in 4 giorni.

 

Giorno 2 – Altamura

 

Cosa vedere ad Altamura

La seconda meta di questo tour della Puglia in quattro giorni è Altamura, distante solo quindici chilometri da Gravina in Puglia.

Altamura prende il nome dalle Mura Megalitiche, i cui resti sono ancora visibili. Le mura racchiudevano la città in un perimetro di quattro chilometri, vennero erette tra il VI e il III secolo a.C. ed erano alte e spesse sei metri. La parte più alta della città, quella su cui si trovava l’Acropoli, era racchiusa da un’ulteriore cinta muraria.

Altamura deve molto all’imperatore Federico II di Svevia, che nel XIII secolo regalò alla città la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una meravigliosa architettura in stile Romanico pugliese. La Cattedrale conserva molte opere d’arte realizzate da artisti locali, alcune di queste opere sono degne di nota, come il dipinto di Francesco Lorusso dedicato a Sant’Anna.

Gli altamurani, ogni anno, gli ultimi giorni di aprile, in onore di Federico II organizzano un grande evento chiamato “Federicus“, dove figuranti sfilano con costumi medievali, e artisti e artigiani danno dimostrazione al pubblico delle proprie capacità.

Il centro storico di Altamura è composto da strette viuzze e dai tipici claustri, che sono delle piccole piazzette a un’unica uscita, circoscritte da case. I claustri esistono ad Altamura da molti secoli, ed erano delle trappole per gli invasori, che sul più bello si ritrovavano chiusi in questi piccoli ambienti e colpiti con pietre, o altri oggetti, dagli abitanti.

Fino alla prima metà del XX secolo, i claustri erano anche dei luoghi di aggregazione: le stesse famiglie che abitavano le case, che circoscrivevano questi ambienti, si incontravano per socializzare.

Fuori dal centro abitato di Altamura trovi due aree archeologiche molto importanti: la Cava dei Dinosauri, in località Pontrelli, dove sono presenti 4000 orme di dinosauri risalenti a settanta milioni di anni fa; e “l’Uomo di Altamura“, lo scheletro di un uomo del Paleolitico medio-inferiore, conservato nella grotta di Lamalunga.

Molti reperti archeologici, appartenenti alla città e al territorio, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale, in via Santeramo n. 88. Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:30; il sabato e la domenica, dalle 8:30 alle 13:30. Non perderti la visita a questo museo, durante questo tour della Puglia in quattro giorni, se desideri conoscere la storia del territorio dell’Alta Murgia.

 

Giorno 3 – Bitonto

 

Cosa vedere a Bitonto

Il 26 maggio 1734 a Bitonto avvenne un duro e storico scontro tra gli austriaci e i Borbone. Questi ultimi prevalsero, e stabilirono l’indipendenza del Regno di Napoli.

Questo evento fa capire che la storia di Bitonto è molto importante per il Sud Italia, e in questo breve tour della Puglia in quattro giorni, incentrato a scoprire l’Alta Murgia, questa città non può mancare.

Bitonto, però, ha origini molto più antiche, che risalgono all’Età Neolitica. La città pare sia stata fondata dal re illirico Botone, da cui, probabilmente, prende il nome (Βυτοντινον in greco, Butuntum o Bitontum in latino). L’invasione Illirica in Puglia portò alla nascita dell’area etnica degli Japigi (Apuli, in Età Classica), costituita dalla Peucezia e dalla Daunia.

Bitonto era un’importante città peuceta, insieme a Silvium (Gravina in Puglia), Azetium (Rutigliano), Rubi (Ruvo) e Thuriae (Gioia del Colle). Sotto dominazione greca, la città, attraverso Taranto, commerciava con Sparta, come testimoniano le numerose monete risalenti allo stesso periodo, rinvenute in loco.

In epoca romana, Bitonto, come Gravina in Puglia, era attraversata dalla Via Traiana, l’importante strada che collegava Roma al porto di Brindisi, da cui partivano navi piene di prodotti (in particolare olio extravergine di oliva prodotto nelle masserie pugliesi) pronti a essere commerciati con l’Oriente.

In seguito al declino dell’Impero Romano, Bitonto ha subito numerose invasioni da parte dei Longobardi, dei Goti, degli Slavi e dei Saraceni, che hanno influenzato le abitudini, i costumi, le tradizioni e le tendenze artistiche della città.

Bitonto, dopo aver riconquistato la sua piena autonomia grazie ai Normanni di Sicilia (nel 1130 Ruggero II unì il Regno di Sicilia al Regno di Napoli), diventò un centro importante e iniziò la costruzione della nuova cattedrale sui resti di una precedente chiesa cristiana.

La Cattedrale di Bitonto (XI-XII secolo), dedicata a San Valentino, è l’espressione più matura e completa di Romanico pugliese. Statue e decorazioni di particolare pregio impreziosiscono gli interni e gli esterni della cattedrale, costruita con un’impostazione simile a quella della Basilica di San Nicola di Bari.

La Cattedrale di Bitonto è situata nella splendida piazza omonima, circondata da edifici rinascimentali e barocchi. La visita a questa cattedrale basterebbe, da sola, a giustificare questo tour della Puglia in quattro giorni.

Sono da citare, inoltre, le numerose chiese storiche, le cui origini vanno dal Medioevo al Seicento, e le chiese rupestri situate nell’agro di Bitonto. Tra queste ultime, sono di particolare bellezza e interesse storico le chiese della Madonna di Costantinopoli, di Sant’Aneta, di Santa Croce e dell’Annunziata.

Molti beni artistici della Cattedrale e di altre chiese situate nel territorio di Bitonto sono conservati nel Museo diocesano Marena, ospitato nell’ex seminario vescovile, connesso alla meravigliosa Chiesa di San Francesco della Scarpa.

Tra le altre cose da vedere a Bitonto, ci sono i numerosi palazzi rinascimentali e barocchi; le mura medievali; le porte Baresana e La Maja; il Torrione Angioino del XIV secolo, che oggi ospita la Galleria Civica D’Arte Contemporanea; e la Galleria Nazionale della Puglia Girolamo e Rosaria Devanna.

Bitonto ospita anche due importanti musei archeologici: il Museo archeologico De Palo-Ungaro, che conserva reperti di epoca pre-romana, rinvenuti nel territorio bitontino, e fornisce moltissime informazioni sulla civiltà peuceta; e il Museo civico Rogadeo, in cui si trovano ceramiche di epoca greco-romana, rinvenute nel territorio comunale, un monetario, opere d’arte dei secoli XVII e XVIII, e opere di artisti pugliesi dell’Ottocento, della donazione Cuonzo.

 

Giorno 4 – Castel del Monte e Minervino Murge

Concludiamo questo tour della Puglia in quattro giorni visitando il meraviglioso castello ottagonale di Federico II, unico nel suo genere; e il borgo di Minervino Murge, definito “balcone delle Puglie”, poiché collocato sul dosso di una collina che domina la valle dell’Ofanto.

 

Castel del Monte

Castel del Monte è una tappa obbligata per chi decide di visitare l’entroterra pugliese. È sicuramente la più famosa architettura dell’Alta Murgia.

Questo castello venne fatto costruire da Federico II nel XIII secolo, nei pressi di una chiesa, oggi scomparsa: Sancta Maria de Monte. La forma ottagonale di Castel del Monte rappresenta la corona imperiale degli Hohenstaufen.

I materiali usati per costruire il castello sono la breccia corallina, la pietra calcarea e alcuni marmi. Una lastra che raffigura il Corteo dei cavalieri e un Frammento di figura antropomorfa sono le ultime sculture rimaste nell’edificio.

Purtroppo, su Castel del Monte circolano molte storie esoteriche, che parlano di presunti calcoli astrali, di misteri legati ai Templari, di magia e altre amenità che, a mio parere, non rendono giustizia alla vera storia e allo splendore di questo castello.

Ti segnalo un articolo interessante pubblicato dal Prof. Raffaele Licinio, esperto in Storia Medievale del Mezzogiorno, in cui smonta tutte le costruzioni esoteriche nate attorno a Castel del Monte. Vai a questa pagina per leggere l’articolo.

Se vuoi conoscere la vera storia di Castel del Monte, ti consiglio di leggere questo libro, scritto sempre dal Prof. R. Licinio.

Trovi tutte le informazioni per visitare Castel del Monte su questa pagina.

Visita il castello la mattina e nel pomeriggio concludi il tuo tour della Puglia in quattro giorni a Minervino Murge.

 

Minervino Murge

Il piccolo borgo di Minervino Murge mostra già il suo splendore appena lo si scorge in lontananza sulla Strada Provinciale 230.

La zona più antica di Minervino Murge è Borgo Scesciola, sorto tra l’VIII e il VII secolo a.C.. Scesciola è caratterizzato da viuzze molto strette; case imbiancate a calce, collegate l’una all’altra da archetti in tufo, e situate sulle pendici della collina.

Le tante edicole votive sparse nel Borgo Scesciola testimoniano il forte sentimento religioso che caratterizza i minervinesi.

Sulla parte più alta di Minervino Murge si trova il Castello Normanno-Svevo, costruito probabilmente nel 1042, che ospita la mostra permanente Quando l’Ofanto era color dell’ambra, in cui sono esposti reperti archeologici del periodo che va dal VII al I secolo a.C., rinvenuti durante un recente scavo nel territorio. Le informazioni sui giorni e gli orari di visita li trovi a questa pagina.

Sempre nel centro abitato di Minervino Murge trovi la Cattedrale di Santa Maria Assunta, del XVI secolo, edificata su una precedente chiesa di età normanna. Fu sede vescovile tra i secoli XI e XIX.

Da non perdere è anche il Santuario della Madonna del Sabato, del XVII secolo, edificato su una grotta basiliana scavata nel tufo, nella quale venne trovato un affresco che raffigura la Vergine e il Bambino, successivamente collocato sull’altare della cripta e oggi ancora visibile.

Nell’agro di Minervino Murge si trova la Chiesa e Grotta di San Michele (XI secolo). La grotta è una cavità carsica che si è formata circa due milioni di anni fa. Probabilmente, questa grotta era frequentata già in Età Paleocristiana.

La Chiesa Grotta di San Michele è, oggi, luogo di particolare interesse storico e artistico. Imperdibile se decidi di visitare Minervino Murge. Per prenotare una visita alla grotta, consulta il sito web pugliaimperiale.com, in cui trovi anche informazioni sugli orari.

Puoi raggiungere la grotta percorrendo il suggestivo Sentiero Lama Matitani, che costeggia la vallata e lungo il quale si trova anche l’antica Chiesa rupestre della Madonna della Croce. Un gioiello di architettura sacra, consacrata nel 1628, ma, sicuramente, costruita molti secoli prima, come dimostra l’affresco Quattrocentesco della Madonna con Bambino collocato sull’altare maggiore.

La Chiesa della Madonna della Croce è stata restaurata nel 2015. Al suo interno sono conservati un Crocifisso e numerosi antichi affreschi, oltre a quello sull’altare maggiore, che raffigurano santi, realizzati da contadini, pastori o altra gente del popolo.

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Tour della Puglia in 4 giorni – dove pernottare

Vuoi visitare al meglio le località elencate in questo tour della Puglia in quattro giorni? Prenota le camere che ti servono al B&b Stanze Orsini. Avrai la possibilità di soggiornare nel Palazzo Ducale Orsini, situato nel cuore del centro storico di Gravina in Puglia.

Per prenotare una o più stanze usa il modulo presente in questa pagina, dove puoi scegliere le date, visionare le camere e i servizi, e prenotare con molta facilità il tuo soggiorno.

Subito dopo aver prenotato, riceverai un’email di conferma con i dettagli della tua prenotazione.

P.S.: Tutte le tariffe includono colazione e pulizia giornaliera della stanza.

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